Cos’è il Comfort?

Come è noto, l’essere umano produce da solo il calore e in parte lo disperde nell’ambiente per conduzione, convezione, irraggiamento e per evaporazione tramite la sudorazione. Quando il corpo finisce col disperdere troppo calore si ha la sensazione di freddo; quando invece ne disperde troppo poco si ha la sensazione di caldo. La difficoltà di coloro che si occupano di riscaldamento sta nel mantenere l’uomo all’interno di una zona climatica ben precisa indicata da un grafico conosciuto come Curva ottimale del Comfort abitativo di Bedford-Bachman. Proprio seguendo questa necessità, analizzando la curva ottimale del Comfort, si evidenzia che esso è legato ad una interazione tra Temperatura dell’aria e Temperatura Media Radiante delle pareti. Ad esempio si può raggiungere il Comfort Termico avendo:

• Una temperatura delle pareti pari a 28°C ed una temperatura dell’aria pari a 11°C  (1);

• Una temperatura delle pareti pari a 20°C ed una temperatura dell’aria pari a 15°C  (2);

• Una temperatura delle pareti pari a 11°C  ed una temperatura dell’aria pari a 22°C  (3).

Come si nota dallo schema tutte e tre le possibilità collocano l’uomo nella zona di massimo Comfort. La percezione di Comfort e di Benessere in un ambiente è infatti legata non solo alla temperatura dell’aria (ta), ma anche alle temperature delle superfici che circondano il corpo (Temperatura media radiante – tmr), ovvero alla cosiddetta Temperatura Operante, che deriva dall’effetto combinato di entrambe le temperature. Questo tipo di propagazione del calore che consiste nella trasmissione di radiazioni infrarosse è definita IRRAGGIAMENTO.